Preparazione del supporto
Pulizia, rimozione delle parti incoerenti, ripristini e regolarizzazione delle superfici.
Seal Tech interviene su parcheggi scoperti, rampe e autosilos per proteggere le strutture dall’acqua e realizzare superfici compatibili con traffico, usura e condizioni di esercizio.
La superficie è esposta a passaggi, frenate, sterzate, agenti atmosferici e possibili sostanze portate dai veicoli.
Se il parcheggio copre locali o altri piani, una perdita può interessare anche la struttura sottostante. Per questo impermeabilizzazione, dettagli, pendenze e finitura carrabile devono essere progettati come parti dello stesso ciclo.

Nel parcheggio le sollecitazioni non sono uniformi: dettagli e zone di passaggio possono comportarsi diversamente.
Devono mantenere la propria funzione senza interrompere la protezione dall’acqua.
Quote e raccordi influenzano la raccolta e il corretto deflusso.
Pendenza, aderenza e azione dei veicoli richiedono una finitura adeguata.
Sterzate e frenate concentrano le sollecitazioni sulla superficie.
Pilastri, pareti e cordoli devono collegarsi in continuità al piano.
Vanno analizzate e trattate in funzione della loro natura e del movimento.
Membrana e strato di esercizio svolgono funzioni diverse. Il ciclo deve considerare il tipo di traffico, l’esposizione, la pendenza e il livello di aderenza richiesto, senza lasciare la membrana vulnerabile alle sollecitazioni previste.
Supporto, fessure, umidità, pendenze e traffico determinano preparazione, membrana e finitura.
Pulizia, rimozione delle parti incoerenti, ripristini e regolarizzazione delle superfici.
Giunti, fessure, scarichi, canaline, pilastri e risvolti vengono affrontati prima della superficie generale.
Il sistema viene scelto in base al supporto e alla destinazione d’uso. La poliurea può essere valutata per creare un rivestimento continuo anche su geometrie complesse.
Approfondisci la poliurea →Lo strato finale viene definito in relazione a traffico, aderenza, esposizione e manutenzione prevista.
Il lavoro viene pianificato anche per ridurre l’impatto sull’accesso e sull’utilizzo degli spazi.
Verifichiamo supporto, traffico e punti critici.
Definiamo fasi, aree e accessi al cantiere.
Ripristiniamo e prepariamo la superficie.
Realizziamo membrana e finitura previste.
Verifichiamo il lavoro e i tempi di riapertura.
Superfici esposte a pioggia, irraggiamento e variazioni termiche.
Solai carrabili sovrapposti e gestione delle infiltrazioni ai livelli inferiori.
Zone inclinate che richiedono aderenza e resistenza all’azione dei veicoli.
Parcheggi e superfici esterne con organizzazione operativa del cantiere.
Traffico, struttura e stato della superficie cambiano il ciclo necessario.
Il ciclo deve prevedere strati compatibili con il traffico atteso. Membrana impermeabilizzante e finitura di esercizio possono avere funzioni diverse e vanno progettate insieme.
In alcuni cantieri il lavoro può essere organizzato per aree o fasi. La possibilità dipende da accessi, sicurezza, continuità del sistema e tempi tecnici dei materiali.
Può essere valutata come membrana continua, ma il ciclo deve considerare supporto, preparazione, traffico e finitura carrabile o antisdrucciolo.
I giunti strutturali non devono essere semplicemente coperti. Vanno riconosciuti e trattati con una soluzione compatibile con i movimenti previsti.
Dipende da superficie, stato del supporto, ripristini, dettagli, traffico, sistema e organizzazione del cantiere. Il sopralluogo è necessario per una valutazione attendibile.
Seal Tech ha sede a Monza e valuta impermeabilizzazioni di parcheggi e superfici carrabili in Brianza, a Milano e nelle aree limitrofe.
Indica il tipo di parcheggio, la superficie e le infiltrazioni riscontrate. Consulta anche tutti gli interventi di impermeabilizzazione.
Valutiamo struttura, utilizzo e punti critici prima di definire il ciclo.