Impermeabilizzazione di fondazioni e strutture interrate.

Seal Tech realizza sistemi di protezione contro acqua e umidità per fondazioni, muri controterra e strutture interrate, partendo dalla geometria, dal supporto e dalle condizioni reali del cantiere.

Fondazioni e muri controterra
Protezione da acqua e umidità
Giunti e attraversamenti
Protezione prima del reinterro

L’acqua va fermata prima che raggiunga la struttura.

Fondazioni e muri interrati restano a contatto con terreno, umidità e possibili accumuli d’acqua.

Quando il cantiere lo consente, la protezione viene progettata sul lato esposto all’acqua, creando continuità lungo pareti, platea, raccordi e punti di passaggio. La membrana deve poi essere protetta dalle sollecitazioni del reinterro.

Umidità internaAloni, efflorescenze e superfici fredde negli ambienti interrati.
Giunti vulnerabiliCollegamenti tra platea, pareti e riprese di getto.
Acqua nel terrenoCondizioni variabili secondo drenaggio e precipitazioni.
AttraversamentiTubazioni e impianti interrompono la continuità della parete.
Superficie protetta con un sistema impermeabilizzante continuo

I punti critici delle fondazioni.

La continuità del sistema dipende soprattutto dai raccordi e dai dettagli che interrompono le superfici.

01

Parete e platea

Il raccordo alla base richiede una soluzione continua e compatibile con la geometria.

02

Riprese di getto

I passaggi tra fasi diverse della struttura devono essere considerati prima dell’applicazione.

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Attraversamenti

Tubi, impianti e distanziatori creano punti da trattare singolarmente.

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Superfici irregolari

Nidi di ghiaia, cavità e sporgenze compromettono la continuità del rivestimento.

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Quota del terreno

La protezione deve raccordarsi correttamente nella zona di passaggio fuori terra.

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Reinterro

Urti, pietre e assestamenti possono danneggiare una membrana non adeguatamente protetta.

Intervenire dal lato corretto cambia il comportamento del sistema.

La protezione esterna intercetta l’acqua prima che attraversi la struttura. Nei lavori su edifici esistenti l’accessibilità può essere limitata: per questo la soluzione va valutata caso per caso, senza equiparare automaticamente un trattamento interno a uno esterno.

  • Valutazione del lato di spinta dell’acqua
  • Continuità tra superfici orizzontali e verticali
  • Compatibilità con calcestruzzo e ripristini
  • Drenaggio e gestione dell’acqua nel terreno
  • Protezione meccanica prima del reinterro

Il ciclo parte dal calcestruzzo.

La membrana finale è soltanto una fase. La resa dipende dalla preparazione e dal trattamento puntuale delle discontinuità.

Preparazione del supporto

Pulizia, rimozione delle parti incoerenti, regolarizzazione e gestione delle irregolarità.

Trattamento dei dettagli

Raccordi, giunti, riprese di getto, cavità e attraversamenti vengono affrontati prima della membrana generale.

Membrana impermeabilizzante

Il sistema viene scelto in relazione a supporto, geometria, esposizione, tempi di cantiere e prestazioni richieste. Anche la poliurea può essere valutata per realizzare un rivestimento continuo.

Approfondisci la poliurea →

Protezione e drenaggio

Prima del reinterro si definiscono gli strati necessari a proteggere l’impermeabilizzazione e gestire l’acqua nel terreno.

Come lavoriamo sulle fondazioni.

Fasi coordinate con l’avanzamento del cantiere e con le opere che seguiranno.

01

Analisi

Verifichiamo struttura, terreno e accessibilità.

02

Dettagli

Definiamo raccordi, giunti e attraversamenti.

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Preparazione

Regolarizziamo e prepariamo il supporto.

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Applicazione

Realizziamo il ciclo impermeabilizzante previsto.

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Protezione

Prepariamo la superficie alle lavorazioni successive.

Dove può essere necessario intervenire.

Nuove costruzioni

Protezione delle strutture prima del reinterro e del completamento delle opere esterne.

Edifici esistenti

Valutazione delle possibilità d’accesso e delle cause dell’umidità presente.

Locali interrati

Pareti controterra, vani tecnici e ambienti sotto quota.

Strutture industriali

Fondazioni e parti interrate di edifici produttivi o infrastrutture tecniche.

Domande sull’impermeabilizzazione delle fondazioni.

Condizioni del terreno, accessibilità e struttura cambiano il tipo di intervento possibile.

Quando si impermeabilizzano le fondazioni?

Nelle nuove costruzioni il sistema viene normalmente coordinato prima del reinterro. Sugli edifici esistenti bisogna prima valutare accessibilità, causa dell’umidità e possibilità di intervenire sul lato esterno.

È sufficiente applicare un prodotto sulla parete interna?

Non sempre. Un intervento interno lavora in condizioni diverse rispetto a una protezione sul lato esposto all’acqua. La scelta dipende dalla struttura e dal tipo di spinta o umidità presente.

La poliurea è adatta alle fondazioni?

Può essere valutata per realizzare una membrana continua, ma deve far parte di un ciclo completo che comprende preparazione, dettagli, primer e protezione successiva.

A cosa serve la protezione prima del reinterro?

Serve a ridurre il rischio che urti, pietre, mezzi di cantiere o assestamenti danneggino la membrana durante e dopo il riempimento dello scavo.

Il drenaggio sostituisce l’impermeabilizzazione?

No. Il drenaggio aiuta a gestire l’acqua nel terreno, mentre l’impermeabilizzazione protegge la struttura. Le due funzioni possono essere complementari.

Dove opera Seal Tech?

Seal Tech ha sede a Monza e valuta interventi su fondazioni e strutture interrate in Brianza, a Milano e nelle aree limitrofe.

Impermeabilizzazione fondazioni a Monza, in Brianza e a Milano.

Indica se si tratta di una nuova costruzione o di un edificio esistente e invia fotografie della struttura. Consulta anche tutti gli interventi di impermeabilizzazione.

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Valutiamo supporto, dettagli e fasi di cantiere prima di definire il sistema.

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